Shenzhen, 30 giugno 2026.¢ La Commissione europea ha ufficialmente notificato che, a decorrere dal 1° luglio 2026, l'UE abolisce la soglia di esenzione dai dazi all'importazione di 150 euro.indipendentemente dal loro valore, sarà ora soggetta a dazi doganali, segnando la fine dell'era di esenzione fiscale dei piccoli pacchi transfrontalieri.
Entrano in vigore nuove norme tariffarie
In base al nuovo regolamento, i pacchi B2C (business-to-consumer) del valore di 150 euro o meno non potranno più beneficiare di un trattamento in franchigia a partire dal 1° luglio.I dazi doganali saranno calcolati in base al numero di linee tariffariePer i pacchi commerciali B2B (business-to-business), i dazi saranno calcolati in base alle aliquote tariffarie applicabili basate sulla classificazione doganale del prodotto.
Requisiti di sdoganamento più severi
Le nuove norme impongono anche requisiti più severi per la documentazione doganale: le spedizioni commerciali B2B devono fornire un numero IVA valido e un numero EORI (Registrazione e identificazione degli operatori economici)..I pacchi privati B2C devono fornire un numero IOSS (Import One-Stop Shop) valido prima della spedizione.
Le fonti del settore logistico hanno avvertito che mentre le spedizioni senza un numero IOSS o IVA possono ancora essere spedite, si trovano ad affrontare un'alta probabilità di ritardi in dogana, detenzione,o addirittura restituire o distruggere al momento dell'entrataLe eventuali perdite derivanti saranno a carico del mittente.
Regole relative alla fattura e all'identificazione del prodotto
Le norme di fatturazione sono state inoltre chiarite: gli speditori devono indicare chiaramente la natura commerciale come "B2B" o "B2C" sulla fattura.I pacchi B2C saranno soggetti a requisiti obbligatori di identificazione del prodotto (PID)Gli speditori devono fornire le informazioni relative al commerciante del prodotto e il codice di identificazione del fabbricante, nonché il codice di identificazione standardizzato del prodotto, se disponibile.
Shenzhen, 30 giugno 2026.¢ La Commissione europea ha ufficialmente notificato che, a decorrere dal 1° luglio 2026, l'UE abolisce la soglia di esenzione dai dazi all'importazione di 150 euro.indipendentemente dal loro valore, sarà ora soggetta a dazi doganali, segnando la fine dell'era di esenzione fiscale dei piccoli pacchi transfrontalieri.
Entrano in vigore nuove norme tariffarie
In base al nuovo regolamento, i pacchi B2C (business-to-consumer) del valore di 150 euro o meno non potranno più beneficiare di un trattamento in franchigia a partire dal 1° luglio.I dazi doganali saranno calcolati in base al numero di linee tariffariePer i pacchi commerciali B2B (business-to-business), i dazi saranno calcolati in base alle aliquote tariffarie applicabili basate sulla classificazione doganale del prodotto.
Requisiti di sdoganamento più severi
Le nuove norme impongono anche requisiti più severi per la documentazione doganale: le spedizioni commerciali B2B devono fornire un numero IVA valido e un numero EORI (Registrazione e identificazione degli operatori economici)..I pacchi privati B2C devono fornire un numero IOSS (Import One-Stop Shop) valido prima della spedizione.
Le fonti del settore logistico hanno avvertito che mentre le spedizioni senza un numero IOSS o IVA possono ancora essere spedite, si trovano ad affrontare un'alta probabilità di ritardi in dogana, detenzione,o addirittura restituire o distruggere al momento dell'entrataLe eventuali perdite derivanti saranno a carico del mittente.
Regole relative alla fattura e all'identificazione del prodotto
Le norme di fatturazione sono state inoltre chiarite: gli speditori devono indicare chiaramente la natura commerciale come "B2B" o "B2C" sulla fattura.I pacchi B2C saranno soggetti a requisiti obbligatori di identificazione del prodotto (PID)Gli speditori devono fornire le informazioni relative al commerciante del prodotto e il codice di identificazione del fabbricante, nonché il codice di identificazione standardizzato del prodotto, se disponibile.